Qual è il tuo sogno più grande?
Pausa.
Sì, te lo richiedo: qual è il tuo sogno più grande?
Ci stiamo avvicinando all’anno nuovo, bisogna muoversi per tempo. Se no arriviamo alla mezzanotte. Dobbiamo esprimere un desiderio e non sappiamo cosa vogliamo.
Io, per almeno una ventina d’anni della mia vita, non avrei saputo cosa rispondere.
Da ragazzo forse sì. Qualcosa lo trovavo: la patente, una fidanzata, fare famiglia, trovare un bel lavoro.
Niente di entusiasmante, eh. Non sono mai stato un grande sognatore. Però qualcosa ce l’avevo.
Poi mi sono laureato, ho trovato un buon lavoro… e ho iniziato a pensare che sarei andato bene anche senza una famiglia.
E poi?
Il mio sogno?
Non lo sapevo.
Forse “cambiare vita”, ma come? Quando?
Non ci avevo mai pensato davvero.
E invece la vita mi ha portato proprio lì: a esaudire quel sogno che avevo quasi dimenticato.
Ho cambiato tutto.
E, almeno un po’, sono tornato a sognare.
Oggi sogno di rendere stabile questo stile di vita e di divulgare felicità e benessere.
La mia vita è cambiata. Perfetta? No. Ne abbiamo già parlato: la mia vita non è perfetta.
Ma è entusiasmante.
E allora torno alla mia domanda: che sogni hai?
Il modello PERMA lo chiama “significato”, credo.
Ma cambia poco: una persona senza sogni difficilmente riesce a essere entusiasta.
Lo capisco, magari non ti viene in mente subito la risposta.
Non siamo abituati a pensare a ciò che desideriamo davvero.
La società non ci aiuta. I media mostrano sempre ciò che non va.
Eppure io ho ricominciato a sognare a quarant’anni suonati.
Con tutte le mie difficoltà.
Con tutte le mie fatiche.
Ma contento — contentissimo — di inseguire il mio sogno.
Ti lascio con una domanda:
Pensi di dedicarti qualche minuto per pensare a cosa vorresti davvero?
Come avresti fatto a dieci anni, nella tua cameretta?

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