🇮🇹 Italiano
Avevo bisogno di staccare.
Praia a Mare, casa dei nonni.
Il vecchio me mi avrebbe dato del viziato, ma ora mi ascolto di più.
Da quando ho lasciato il lavoro da dipendente ho più tempo.
Ma anche più pensieri.
Forse sono solo cambiato io.
Dopo quattro mesi dal rientro, sentivo che mi serviva aria nuova.
La casa dei nonni è sempre stata il mio rifugio.
Un luogo che conosco bene, ma che ogni volta mi restituisce qualcosa di diverso.
L’accoglienza? Silenzio, sole, mare cristallino.
Pochissime persone. Un lusso vero.
Il piano di oggi era semplice: un tuffo all’Isola di Dino, due ore e poi rientro.
Ma le strade qui sono strette e un pullman ha bloccato il passaggio.
Cambio rotta. Vado ad Arcomagno.
Posto incredibile.
Resto tutto il giorno. Scrivo, penso, respiro.
C’è un’isoletta di fronte.
Decido di circumnavigarla.
Faticoso. Intenso. Bellissimo.
Torno a riva.
Vicino al mio asciugamano c’è una ragazza, sola, accanto al chiosco.
L’avevo già vista. Mi avvicino.
Una frase a caso. Un sorriso.
Tre ore dopo ci conosciamo.
Lei è metà svedese, metà calabrese.
Ha studiato a Cosenza. È tornata qui.
Vorrebbe cambiare, ma non sa da dove cominciare.
Mi ci rivedo. Servono dedizione e pazienza, ma poi arriva.
Le parlo del mio libro.
Del podcast.
Del progetto delle copie firmate che sto facendo girare.
Le piace.
Mi torna in mente JoJo, la ragazza cinese incontrata in Vietnam e rivista a Bali.
Ovviamente non è la stessa cosa.
Ma quella voglia di ascoltarsi, conoscersi, capirsi… è identica.
Ci siamo arricchiti.
E per un attimo Praia a Mare mi ha ricordato Gili Meno.
Calabria e Bali.
Diversissime. Eppure, connesse.
—
🇬🇧 ENGLISH
I needed a break.
Praia a Mare, my grandparents’ home.
My old self would’ve called me spoiled, but now I listen to myself more.
Since I quit my job, I have more time.
But also more thoughts.
Maybe I’ve just changed.
Four months after coming back, I felt I needed new air.
This house has always been my hideout.
Familiar, but it gives back something different each time.
The welcome? Silence, sun, crystal-clear sea.
Few people. A real luxury.
Today’s plan was simple: a quick dip at Isola di Dino, then home.
But the road was blocked by a bus.
Change of plans. Arcomagno.
A stunning spot.
I stay all day. Write, reflect, breathe.
There’s a tiny island ahead.
I decide to circumnavigate it.
Hard. Intense. Beautiful.
Back on the beach.
There’s a girl, alone, by the kiosk.
I’d seen her earlier. I walk over.
Say something random. Smile.
Three hours later, we know each other.
She’s half Swedish, half Calabrian.
Studied in Cosenza. Came back here.
Wants change, doesn’t know where to start.
I see myself in her.
I tell her about my book.
The podcast.
The signed-copy project I’m working on.
She likes the idea.
JoJo comes to mind—the Chinese girl I met in Vietnam and saw again in Bali.
Different, yes.
But that mutual curiosity, that openness—it’s the same.
We enriched each other.
And for a moment, Praia a Mare felt like Gili Meno.
Calabria and Bali.
So far. And yet, connected.
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