Cucine e Confronti

🇮🇹 ITALIANO

Gyoza calabro.
Ottima scelta, mi ha detto la cameriera. Dice che è il suo piatto preferito.

Poi che altro?
Delle polpettine di pollo giapponesi — ovviamente non ricordo il nome — e un bao con ragù d’anatra, consigliato sempre da lei.

È carina la tizia, gentile.
Boh, che strano.

Avevo visto uno street food piemontese che mi incuriosiva. Pieno, purtroppo.

Bah.
Erano buonissimi sti così. Gyoza con la ‘nduja.
Ma come gli è venuto in mente?
Squisito davvero. Calabria e Giappone che si uniscono.
Folle. Ma la follia che piace. Molto.

Mi viene in mente quando ero al coreano a Saigon. Situazione diversa, ovvio.
Eppure ci sono delle similitudini.
Andare a cena da soli è sempre una cosa un po’ strana.

Quella sera ho fatto una chiamata di un’ora a Gianluca.
Lui era come incantato. Adora l’oriente.
Avrei potuto raccontargli qualunque cosa. Era veramente rapito dall’esperienza.
Che bello.

Chissà cosa gli potrei raccontare ora?
In realtà credo che la cucina di stasera lo interesserebbe anche di più.
Questa commistione tra italiano e giapponese è ottima.
Ragù d’anatra, cipolla caramellata e bao.
Conoscendo quanto gli piace la cucina, sono sicuro apprezzerebbe molto.

Certo, manca il fascino dell’esotico.
Eppure anche qui si sta benissimo.

Se devo dirla tutta, questo posto è meglio rispetto a forse tutti i posti dove sono stato in Vietnam.
Ogni tanto mi faccio prendere troppo dagli entusiasmi, è vero.
Ma c’è una raffinatezza, una preparazione che è davvero poco comune.

Il posto è minimal, curato, con un’atmosfera che richiama bene l’oriente e l’italianità.
Il cibo finora ottimo. Il personale gentilissimo.
Boh, magari poi li taggo da qualche parte, vediamo.
Ma soprattutto: il cibo.

In oriente è ottimo, certo.
Ma anche in Italia non scherza.

Ecco, le polpettine, vediamo.

Eh vabè, allora…
Ma sta roba è buonissima. Qui mi vogliono far pensare che non ci sia paragone.
Cioè, sto posto, beccato a caso…
Stanno fuori.
La prima polpettina mi ustiona malissimo, ma una goduria.
Croccanti fuori, morbidissime dentro.
Con una sorta di maionese sopra, e delle alghe credo essiccate.

Boh. Io non capisco niente di cibo.
Ma Gianluca apprezzerebbe, chissà.
Ma che dico?
Saranno due chilometri da casa sua. Viene quando vuole!
Che spettacolo.

Mah, e che mi entusiasmo troppo.
Poi magari non gli piace?
Eh vabbè. È il principio delle recensioni, no?
A me sta piacendo un botto. Che faccio, non glielo dico?

Ma cazzo. Lo segue già.
Magari lo conosce.
Che storia. Mi sembra di stare in un universo parallelo.
E dire che sarei dovuto essere al Coguaro adesso.
Come minimo brillo.

E invece sto qui. Lucidissimo.
Andrò a dormire presto. Sto mangiando da dio.
E domani vediamo che dice Gianlu.

Ho sentito un DIN. Il campanello.
Forse sono i miei spiedini di pollo.

Eh sì, hai ragione. Non li avevo ordinati.
Ma è troppo buona sta roba.
Ho fatto male dici? Sono a dieta.
Beh, sticazzi dai. Me lo sono meritato.
Ci pensiamo domani alla dieta.

Vediamo.

Eh niente. Io non so che dire.
Spiedini di pollo. Tenerissimo. Lardo, credo. E salsina orientale.
Se solo capissi qualcosa di cibo, verrebbe fuori la recensione del secolo.
Peccato che non la legge nessuno. È troppo lunga.
Ma io gliela mando, in qualche modo. Che me ne frega?

Eh niente.
Siamo alla fine. Della cena. Del post. E credo anche della serata.
Che dire?

Mi viene da pensare che a volte tendiamo a credere che le cose dall’altra parte del mondo siano le migliori.
Io, onestamente, lo faccio spesso.

Ma forse è semplicemente legato agli occhi che abbiamo.
Sempre aperti, attenti, curiosi.

Chissà cosa succederebbe se riuscissimo ad averli anche qui.
A volte ci sono delle cose bellissime proprio lì, accanto a noi.
Sta a noi aprire gli occhi e prenderle.

Stasera la bellezza, o forse dovrei dire la bontà, me l’ha regalata Rafiky.


🇬🇧 ENGLISH

Calabrian gyoza.
Great choice, the waitress told me. She said it’s her favorite dish.

Then what else?
Some Japanese chicken meatballs — obviously, I don’t remember the name — and a bao with duck ragù, also recommended by her.

She’s nice. Kind.
Weird vibe. I don’t know.

I had seen a Piedmontese street food stall that caught my eye.
Packed, unfortunately.

Oh well.
These things were amazing. Gyoza with ‘nduja.
How did they even think of that?
Absolutely delicious. Calabria and Japan coming together.
Crazy. But the kind of crazy I love. A lot.

Reminds me of when I was at a Korean place in Saigon. Totally different, of course.
And yet, there are similarities.
Dining alone always feels a little strange.

That night I had a one-hour call with Gianluca.
He was mesmerized. He loves Asia.
I could’ve told him anything — he was completely absorbed.
So nice.

I wonder what I’d tell him now.
Honestly, I think tonight’s cuisine would interest him even more.
This mix between Italian and Japanese is top.
Duck ragù, caramelized onion, and bao.
Knowing how much he loves food, I’m sure he’d love it.

Sure, it lacks the exotic vibe.
But this place is just amazing.

To be honest, it might be better than most of the places I visited in Vietnam.
I do get carried away sometimes, true.
But there’s refinement here. A kind of care you rarely find.

The place is minimal, curated, with an atmosphere that blends Eastern and Italian vibes.
The food so far? Excellent. The staff? Super kind.
Maybe I’ll tag them somewhere later.
But most of all: the food.

Asian food is great, for sure.
But Italian food? Also incredible.

Alright, let’s try the meatballs.

Oh come on…
This stuff is so good. They really want me to believe nothing else compares.
This place? Totally random pick…
But it’s next level.
The first meatball burns my mouth terribly — but what a pleasure.
Crispy outside, soft and creamy inside.
Some sort of mayo on top, and I think dried seaweed?

I don’t know anything about food.
But Gianluca would appreciate this. Maybe.
What am I saying?
He probably lives two kilometers away. He can come anytime!
What a treat.

Maybe I’m getting too excited.
What if he doesn’t like it?
Oh well. That’s the point of reviews, right?
I’m loving it. Should I not tell him?

But damn. He probably already follows the place.
He might know it already.
What a story. Feels like I’m in a parallel universe.
And to think I should’ve been at the Coguaro tonight.
Probably tipsy.

And instead, I’m here. Clear-minded.
I’ll go to bed early. Ate like a king.
Let’s see what Gianlu says tomorrow.

I heard a ding. The bell.
Maybe my chicken skewers are ready.

Yeah, you’re right. I didn’t order them.
But this stuff is just too good.
Was it a bad idea? I’m on a diet.
Well, screw it. I deserved it.
We’ll think about the diet tomorrow.

Let’s see.

Yeah, I really don’t know what to say.
Chicken skewers. So tender. Lard, I think. Oriental-style sauce.
If only I knew something about food, this would be the review of the century.
Too bad no one will read it. It’s too long.
But I’ll send it to someone, somehow. Who cares?

And that’s it.
Dinner’s done. Post is done. Maybe even the night is done.
What can I say?

I tend to think that things from the other side of the world are better.
Honestly, I do it a lot.

But maybe it’s just about the way we look at things.
Eyes open. Curious. Present.

What would happen if we looked that way here too?
Sometimes, beautiful things are just there, right next to us.
It’s up to us to open our eyes and grab them.

Tonight, beauty — or maybe I should say deliciousness — was brought to me by Rafiky.

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