EP2 – Il potere di un tappeto rullante

Chiamiamolo così, tappeto rullante, così non ci sbagliamo.

Oggi c’è il sole e ho dormito no schifo. Ho mal di testa, non quello forte eh, ma fastidioso. Poi l’allergia, sta cazzo di allergia. Che noia. Vabbè, ho preso antistaminico, vediamo.

Che ho fatto oggi? Bah, ho fatto due passi stamattina, in realtà una bella chiacchierata con Arianna stamattina. Le ho parlato tanto di me, ultimamente va così. Sarò diventato egocentrico, boh, fastidioso? Speriamo di no. Ma qualche dubbio mi viene in realtà.

Forse é che gli altri mi vedono talmente preso bene che chissà che si immaginano. Penseranno che io voli tre metri sopra terra (volevo dire sopra il cielo ma non ho avuto cuore). Boh.

Mi rompo il cazzo oggi.

Si si é vero, la mia vita ultimamente é fighissima, faccio cose belle, aiuto persone, scrivo, mi occupo solo di cose che mi interessano. Tutto fighissimo eh. Però boh.

Alla fine sempre le stesse cose. Le sensazioni son quelle, la noia, la routine, quella arriva.

Qui manca il brio, la frizzantezza, le giungle, l’oceano blu. Le tartarughe ogni tanto sul po si vedono ma a parte quello. Ah no, forse son nutrie. Ecco vedi, manco quello.

Vedi, la mia vita dovrebbe essere fighissima eh, però, boh. Non lo so. Alla fine, non lo è.

É che non devo bere, non devo fare tardi, mi viene poca voglia di uscire. E si ma se non esco come la trovo la fidanzata? È obiettivo 2 dei miei tre obiettivi di vita, ci devo lavorare cazzo.

Dovrò trovare qualche compromesso, che palle però.

Il contrasto tra l’adulto soddisfattissimo di Andrea e il bambino agitato e un po’ inquieto è li, lo vedo, sembra Tyson contro Foreman.

E devo capire chi vince.

E chi interpreta Tyson e chi interpreta Foreman, peraltro.

Boh, sto delirando.

Ma è colpa di Seba sta cosa, sto delirio che sto scrivendo .

Stamattina mi ha detto che ha finito di leggere il mio libro e mi ha mandato un messaggio chilometrico e bellissimo.

Un’emozione della Madonna. È stato davvero carino, e penso che quello che ha scritto lo pensasse davvero. Pelle d’oca raga. Pelle d’oca.

Mi sono tornate in mente le sue email, di lavoro , qualche anno fa.

Erano dei poemi, scritti con una invidiabile forma e acume, peccato che parlasse sempre, suo malgrado di cose noiosissime.

“Tu scrivi?”

Gli ho provato a dire. Così di getto. In sto periodo son fissato sul flow, segui il tuo istinto e tutte ste menate. Paio un caxxo di guru a tratti. Vabbè tant’è, gliel’ho detto.

Chissà che ha pensato quando ha sentito la mia proposta, Seba ha sempre mille pensieri, è una persona molto intensa, ricca.

Mi ha detto dopo un po’ che non ha mai scritto e che se lo inizia a fare è un casino, che di cose da dire ne ha per riempire migliaia di pagine. Verissimo, me lo ricordo.

Ci divertivamo come i pazzi, e lui aveva sempre mille argomenti, tanti alti e bassi, una simpatia rara. Eh sì, ce lo vedo bene a scrivere.

Niente non mi risponde per un po’. Tempo di scrivere un paio di riflessioni sul mio diario digitale, un po’ di presa bene, un po’ di presa male e la giornata va avanti.

Passa qualche ora e mi passa un file word “il tapis roulant, la fabriano ed il coraggio di iniziare a scrivere”, lo ha scritto lui. “È fuori” penso “ma che titolo è poi?”

Boh, lo leggo e rimango rapito.

Scrive tutto con una spontaneità sconvolgente, di getto, racconta la sua ansia, la sua indecisione su un tema importante (il tapis roulant) delle sue giornate, della sua vita. Il tutto con una intensità che tu dici, ” e perché cazzo non lo hai mai fatto prima?”.

Beh la vita è strana, non è facile sperimentarci, provare cose nuove. Penso che tutti potremmo scrivere, alla fine che ci vuole?

Solo che invece scrolliamo, guardiamo i video di corona e di Fedez, le tipe con le tette di fuori sui social. Tutte tematiche di assoluto interredse eh, ma difficilmente migliorano la vita di qualcuno.

Da quanto mi pare di capire, scrivere (e anche leggere, perché poi qualcuno ti deve anche leggere, o magari ascoltare semmai, ma ne parliamo un’altra volta) è una cosa che migliora la vita.

Io l’ho imparato per caso qualche tempo fa e il sud est asiatico me lo ha fatto realizzare definitivamente.

Credo che oggi anche Seba abbia avuto questa sensazione.

E ne sono molto, ma molto felice.

Ps. Speriamo soprattutto che faccia la scelta migliore sul tapis roulant, che poi se va al Valentino a correre è un casino

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