EP 4 – Non sono molti, ma forse basteranno a salvarci.

La porta del bagno cigola.

“Ricordami di mettere lo Svitol”

“Cosa?”

“…lo Svitol, dai, quel prodotto che lubrifica e che si compra dal ferramenta…”

“Ma lo abbiamo?”

“Da qualche parte. Credo di sì…”

“Madonna! Roby Baggio. Ma che meraviglia!”

Il reel è Italia-Nigeria. USA ‘94. Quell’anno il codino vinse il pallone d’oro. Avevo 12 anni, me lo ricordo come fosse ieri. Ha pareggiato al 90esimo, forse qualcosa dopo, nel recupero. Me la stavo vedendo da solo nella stanza dei miei genitori. Televisore a tubi catodici. Io sul letto grande a 1 metro e mezzo dalle luci del televisore che si riflettevano ovunque nel buio totale della stanza. Ero solo in casa con mia madre, perché mio padre quella sera faceva la notte ed era andato a lavorare. Emozioni in solitaria.

“Oh guarda quest’altro…adesso mi arrivano tutti i reel dei calciatori famosi. Guarda qua?!?! No vabbè!”

Totti che fa il pallonetto a Toldo a San Siro da almeno 20 metri. Azione in solitaria e poi la follia dell’istinto puro. E il libro della storia del calcio si allunga di una pagina. Antologia. L’ottavo re di Roma. Andatevelo a guardare…

“Pronto. Chi parla?”

“Ciao Sebastiano, non voglio dirti chi sono. Tu non mi conosci, ma io so perfettamente chi sei tu.”

“Guarda, non mi interessa, grazie, arrivederci.”

…non dire Sì che ti registrano montano l’audio e ti azziccano un abbonamento a 10 euro a settimana della minkia. Tutto tranne che sì. “Sono io”, “la ascolto”, “possibile”, “può ripetere”, “adesso basta”. Ma mai sì. Mio nipote dopo un sì, ha fatto pagare a mia madre 100 euro di abbonamento a “quattro zampe” con notizie settimanali inviate via SMS dai veterinari. Non dire sì.

“Guardi, è stata una giornata lunga e complicata, arrivederci.”

“Ok Sebastiano come vuole. Sappia che il suo libro con Andrea Chiari ci ha salvato…a presto.”

“Cosa scusi!?!? Aspetti, quale libro? Di cosa sta parlando? Io non ho mai scritto nulla o meglio io…”

Come cazzo fa questa a dirmi di un libro…sto davvero pensando di scriverlo con Andrea, ma stiamo cazzeggiando, siamo due tecnocrati del cazzo, un matematico ed un ingegnere che a mala pena scrivono report e email…oddio ma ho sentito bene?

“Scusi, prima di attaccare, ma di che libro parla? Ma soprattutto lei chi è?”

“Non posso dirglielo, ma mi deve ascoltare adesso e molto attentamente. E’ rimasto poco tempo per noi, è rimasto pochissimo tempo per tutti.”

Francesca mi guarda, mi dice di attaccare che ci sono le bambine nell’altra stanza da sole e che devo occuparmi di loro…

“Senta, io adesso..”.

“Mi ascolti solo per un istante.”

“Lei e Chiari avete risvegliato le coscienze e dimostrato che una strada diversa è possibile. Il vostro libro è ovunque tra gli oppositori. È la guida, il messaggio da cui è partito tutto. Il suo libro è la nostra base di conoscenza.”

“Gli oppositori!? Ma è uno scherzo?

“Agente Z3472. Le ho lasciato un file Python sul suo gDrive. Sono un oppositore del sistema centrale. Non posso dirle di più. Deve eseguirlo subito o altrimenti sarà troppo tardi. Il mio presente è il suo futuro. Lo faccia. Il file eseguirà l’addestramento di un modello linguistico realizzato dalle migliori menti dei nostri oppositori per la realizzazione di un agente intelligente che nella sua epoca potrebbe impedire alle AI di progredire in autonomia e distruggere l’uomo e la sua cultura. Oggi, nel futuro che noi viviamo, combattiamo un sistema centrale autonomo che ha abbattuto ogni forma di pensiero, di libertà, di creatività umana. Noi oppositori, vogliamo distruggerlo e per farlo abbiamo realizzato questo virus capace di destabilizzare le reti neurali alla base del loro addestramento. La sua base di conoscenza è ispirata al vostro libro.”

“Si fermi un attimo. Questo è troppo. Io ho le bambine, un casino, devo…ma cosa mi sta dicendo?! Cazzo, vaffanculo e io che la sto ad ascoltare…ma poi ammettiamo che sta roba fantascientifica sia tutta vera, ma come fa a parlarmi dal futuro adesso?!”

“Attivi il wifi. Vede “Gutenberg” nella sua area di ricezione, giusto?”

“Beh sì, è la fotocopisteria sotto casa…oddio, ma lei come fa a saperlo?”

“Noi sfruttiamo le onde elettromagnetiche che si sono propagate nello spazio nel passato per immagazzinarle sotto forma di memoria permanente. Queste tracce del passato ci consentono di rivederlo, ma anche di sincronizzarlo con ulteriori onde elettromagnetiche provenienti dal mio presente. In altre parole la linea wifi Gutenberg è il mio modo per sincronizzarmi con lei, Signor Caff. Il suo presente e i dati di cui è fatto sono la fonte che impieghiamo per addestrare le nostre reti. Ecco perché so tutto di lei e di quanto le accadrà. Il vostro libro sarà un successo e sarà ritenuto la pietra miliare del risveglio interiore. Il nostro mantra per combattere l’alienazione che il genere umano da lì a pochi anni vivrà verso il declino finale. Solo macchine, solo intelligenza artificiale a governare la Terra, il sistema solare e la Via Lattea.”

…mentre parla, sono confuso, e penso che mi ha raccontato un sacco di puttanate e io come un coglione ho perso solo tempo appresso ad una pazza delirante.

Accendo il PC in fretta. Che ansia che mi ha messo…

“Prendo tempo…e scusi un attimo, ma quindi da che anno mi starebbe “chiamando”, “trasmettendo” o come dice lei sincronizzando?”

“Risponde serissima: oggi è l’8 Dicembre 2037. Oggi lei avrebbe compiuto 55 anni se non fosse che è rimasto vittima 3 giorni fà di un agguato di 2 droni dopo una intervista alla BBC.

Cazzo…mi tocco le palle. Entro su gDrive…non ci credo: il file è lì.

Impietrito, lo apro:

Librerie Python mai viste sembrano invocare una Large Language Model. Non riesco però a vedere il contenuto della base di conoscenza su cui è istruita…

Sudo. Cerco di capire il codice mentre continua a parlare…ormai non la seguo più.

“Senti, ascolta. Dimmi perché dovrei eseguire questo codice.”

“Il codice è una sorta di virus che verrà installato in simultanea su tutti i data center dei maggiori provider di modelli linguistici al mondo. Una LLM che abbiamo sviluppato noi oppositori che sballerà le reti alla base dell’apprendimento dei modelli fondazionali per evitare la loro espansione. Capisci? ChatGPT oggi controlla le persone. Sempre più performante, più pensante, sempre più capace di impadronirsi delle nostre verità, delle nostre azioni e decisioni.”

…panico. questa tizia mi ha dato una risposta sensata…

Aiuto…non la congedo, attacco il telefono. Il file c’è, cazzo. Vai a dormire, lascia perdere è uno scherzo di un hacker da 4 soldi. Non eseguire nulla…ma come sapeva del libro? E la mia data di nascita? Di Andrea? …panico. Ansia. Terrore.

“Pronto? Andrea? Scusami lo so che è tardi, guarda ti devo parlare, una roba assurda.”

“Ciao Seba. Ti stavo per chiamare anche io…un tizio mi ha appena contattato…anche io sono sconvolto. Mi ha lasciato un file su gDrive….pare che debba fare prima tu il primo passo e poi eseguire io il mio script…”

“Che facciamo?”

“Dobbiamo farlo.”

“Ma io…e se fosse tutto reale? Abbiamo una grande responsabilità.”

“Io ho dato una occhiata al codice, Andrea. Ma c’è una cosa strana. Quella tipa al telefono mi ha detto che il modello verrà eseguito basandosi sul contenuto del nostro libro…che adesso non esiste.”

“Noi dobbiamo mettere tutto per iscritto subito, i nostri pensieri, le nostre paure, la convinzione di poter cambiare le cose riportando tutto alla vera natura delle cose. Se mettiamo tutto dentro sto libro o contenitore di idee che sia, non avremo solo scritto qualcosa in cui oggi crediamo, ma avremo scritto anche una nuova pagina del futuro che ci aspetta.”

“Seba, quindi gli script non funzionerebbero che li lanciassimo adesso, prima di inserire il nostro libro come base di conoscenza del modello? Mi stai dicendo questo?”

“Esatto Andrea, poche regole, una dozzina o poco più. I nostri pensieri. Ciò in cui crediamo….Senti, una cosa più di tutte mi ha colpito della telefonata…”

Stavo per dirlo, quando Andrea mi ha anticipato e praticamente lo abbiamo detto all’unisono: “la voce!”

“In che senso Andrea? Dimmelo tu”

“No Seba cazzo, adesso me lo dici tu!”

“Sì Andrea, proprio la voce, la voce della tizia era strana, mi sembrava parlasse lentamente, in modo pacato, calmo, quasi a rallentatore”.

“Minkia Seba, è esattamente quello che ho notato subito anche io. Era stramaledettamente lenta a parlare. Troppo lenta. Che nervoso.”

“Non so cosa cavolo significa tutto questo. Ma inizio a scrivere adesso. Non posso che iniziare dal tema del TEMPO.”

“Cioè?”

“Domani ti mando tutto.”

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