🇮🇹 Italiano
Non riuscivo a nuotare oggi. Non bene almeno.
Stamattina il grigio del cielo è entrato un po’ dentro di me. Mi sono ritrovato avvolto da mille pensieri.
Alle undici e mezza della domenica mattina ero in piscina. E avevo una voglia matta di uscire e scrivere quello che stavo pensando.
I pensieri erano misti, contrastanti, ma anche interessanti. Sento una spinta creativa che mi porta a volerli fermare, razionalizzare, raccontare.
Mi viene in mente che è come se l’Andrea di qualche mese fa avesse una voglia irrefrenabile di mandare un’email al capo della logistica per proporre un progetto.
Spoiler: qualche mese fa non sarebbe mai successo.
Ora ho il cellulare in mano.
Qualcosa è cambiato.
I mal di pancia ci sono ancora. Le domeniche uggiose anche. E non credo nemmeno che le vite perfette su Instagram siano vere.
Eppure… qualcosa è cambiato.
Prima ero in una grande azienda. Dovevo combattere. E a me non è mai piaciuto combattere. Sono un pacifista convinto.
Forse anche troppo.
Anche ora devo combattere. Ma per portare qualcosa di positivo. Per far nascere dialogo, consapevolezza, proattività .
È più facile? No.
E allora cosa è cambiato?
Ieri sera Chiara, una mia coachee, mi ha mandato un articolo che parlava di passioni e lavoro.
Una frase mi ha colpito: “Trova un problema per il quale sei disposto a lottare. Qualcosa che senti davvero tuo.”
Io mi ci ritrovo tanto. I problemi ci sono ancora. Ma ora hanno a che fare con me. Con chi sono.
Alle undici e mezza della domenica mattina ho una voglia matta di scrivere. Di dire che sono felice della mia scelta.
Che ora la vita mi sembra finalmente mia.
Perfetta? No. Ma mia, sì.
Andrea che si sente se stesso. Che fa quello che sente importante. Giusto o sbagliato che sia.
Non so nemmeno bene come definire il mio lavoro. Coach? Scrittore? Podcaster? Content Creator?
Non lo so.
Ma Tommaso, qualche giorno fa, mi ha detto una cosa bellissima: “Quello che stai facendo è creare qualcosa di significativo ogni giorno.”
Non so se avrei usato le stesse parole, ma il concetto è quello.
Ora sento che quello che faccio ha valore. Un valore profondo. E questo cambia tutto.
Mi sento appagato. Anche quando è difficile. Anche nei giorni di pioggia.
Una manager, qualche tempo fa, mi disse:
“Non parlare troppo con i miei dipendenti, se no gli fai venire idee strane.”
Io rispetto molto quella manager. Apprezzo la sua azienda. Sono davvero attenti al benessere delle persone.
Chiedete ai vostri dipendenti:
“Ti senti rappresentato da quello che fai?”
“Sei felice del tuo equilibrio di vita?”
“Sei sulla tua strada giusta?”
Sarebbe una rivoluzione.
Perché una persona che cammina nella sua direzione può generare un valore immenso.
Io spero che le aziende lo capiscano. Ma ancora di più… spero che tu che mi stai ascoltando te lo chieda.
Se sei già sulla tua strada, proteggila.
Se non l’hai ancora trovata, non avere paura di cercarla.
Ti auguro di provarci, ogni giorno, con tutto te stesso.
Anche io ci sto provando.
Anche oggi.
Con questo episodio si chiude ufficialmente la prima stagione di Cambio-Vita | La mia voce.
Grazie a chi mi ha ascoltato, sostenuto, accompagnato.
Non è una fine.
È solo un nuovo inizio.
Ci ritroveremo presto,
a pieni polmoni.
🇬🇧 English
I couldn’t swim today.
At least not properly.
This morning the grey sky slipped inside me.
And I found myself caught in a swirl of a thousand thoughts.
At eleven-thirty on a Sunday morning, I was at the pool.
And I had this crazy urge to get out and write what I was thinking.
The thoughts were mixed, contrasting, but also interesting.
I feel a creative push to stop them, rationalize them, tell them.
I thought of something funny.
It’s like the Andrea from a few months ago would suddenly have the unstoppable urge to email the logistics manager with a project idea.
Spoiler: a few months ago, that would have never happened.
Now, I have my phone in hand.
Something has changed.
The stomach aches are still there.
Rainy Sundays too.
And I don’t think Instagram perfect lives are real either.
And yet… something has changed.
Before, I worked in a big company.
I had to fight.
And I’ve never liked fighting.
I’m a convinced pacifist.
Maybe too much.
Even now I have to fight.
But now I fight to bring something positive.
To spark dialogue, awareness, proactivity.
Is it easier? No.
So what has changed?
Last night Chiara, one of my coachees, sent me an article about work and passion.
One sentence struck me:
“Find a problem you’re willing to fight for. Something you truly feel is yours.”
I see myself in this a lot.
Problems are still there.
But now they have to do with me.
With who I am.
At eleven-thirty on a Sunday morning, I have this crazy urge to write.
To say I’m happy with my choice.
That life finally feels like mine.
Perfect?
No.
But mine, yes.
Andrea being himself.
Doing what he feels matters.
Right or wrong.
I don’t even know how to define my work.
Coach? Writer? Podcaster? Content Creator?
I don’t know.
But Tommaso, a few days ago, told me something beautiful:
“What you’re doing is creating something meaningful every day.”
Maybe I would have used different words,
but the meaning is the same.
Now I feel what I do has value.
A deep, profound value.
And that changes everything.
I feel fulfilled.
Even when it’s hard.
Even on rainy days.
Some time ago a manager told me:
“Don’t talk too much to my employees, you might give them strange ideas.”
I respect that manager a lot.
I appreciate his company.
They genuinely care about people’s wellbeing.
But… if I may give some advice.
Take one more step.
Ask your people:
“Does what you do truly represent you?”
“Are you happy with your work-life balance?”
“Are you on your right path?”
It would be a revolution.
Because a person walking their true path can create incredible value.
I hope companies will realize this.
But even more…
I hope you, listening, ask yourself these questions.
If you’re already on your path, protect it.
If you haven’t found it yet, don’t be afraid to search.
I wish you the courage to try, every day, with all your heart.
I’m trying too.
Even today.
With this episode, the first season of Cambio-Vita | La mia voce officially comes to a close.
Thank you to everyone who listened, supported, walked with me.
This is not the end.
It’s a new beginning.
We’ll meet again soon,
with full lungs.

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