🇮🇹 Vite parallele | quella ragazzina italo-australiana
Hai presente quelle famiglie che partivano con la valigia di cartone negli anni Quaranta? Penso a un signore calabrese che lascia la sua terra con i figli e prende un treno con direzione Australia. I ricordi sono ormai sbiaditi, le generazioni passano. Ma immagino una ragazzina che cresce a Perth con la sua famiglia calabrese. Un’educazione rigida, ma con il calore tipico delle famiglie del Sud.
Mi piacerebbe sapere tutto di quella ragazzina. Vissuta come in certi film sugli emigrati, solo che la sua storia non era romanzata: era reale.
Oggi quella ragazzina l’ho incontrata sul Lago Maggiore. Una giornata meravigliosa. Settembre, il turismo di massa è finito. Lei arrivava dalla Romania, dopo un mese nel Regno Unito e dieci giorni in bici tra i villaggi. Prossima tappa: Genova.
Quella ragazzina oggi ha 65 anni. È una donna bellissima, orgogliosa delle sue radici italiane. È in Italia per stare con sua cugina, che vive da sempre a Torino. Una cugina altrettanto splendida, che ha scelto di non partire e ha costruito qui la sua vita.
Quella cugina è mia madre. E quella donna australiana è Margaret. Oggi, grazie a loro, ho vissuto un piccolo film personale. Di quelli che sembrano solo belle giornate… finché non ti fermi a guardarli davvero.
Margaret è una giramondo. Attenta al cambiamento climatico, curiosa, sorridente. Ha visto il mondo intero e ci ha invitati a visitare l’Australia, raccontandoci i paesaggi selvaggi dell’Ovest. Solo 28 milioni di persone in un continente. Che meraviglia.
E poi mi ha parlato di un sito incredibile, dove puoi dormire gratis a casa di persone che chiedono solo di fare da pet sitter. Forse nei prossimi mesi ci ripenserò. Forse mi ha cambiato la vita senza nemmeno saperlo.
È stata una giornata di scambi, di idee nuove, di abbracci veri. Quella magia che nasce quando incontri qualcuno fuori dalla tua routine. Ancora più forte se quel qualcuno porta con sé un pezzo della tua storia.
Grazie a queste due donne. E grazie a me, che mi sono fermato a fotografare la bellezza di questo giorno.
A presto.
🇬🇧 Parallel lives | that Italian-Australian girl
Do you remember those families who left with a cardboard suitcase back in the 1940s? I picture a man from Calabria leaving his land with his children, heading to Australia. Memories are faded now, generations have passed. But I imagine a young girl growing up in Perth with her Calabrian family. A strict education, yet with the warmth of a Southern Italian home.
I’d love to know everything about that girl. She lived like in those movies about migrants, except her story wasn’t romanticized: it was real.
Today I met that girl on Lake Maggiore. A wonderful September day, with the mass tourism gone. She had just arrived from Romania, after a month in the UK and ten days cycling through villages. Next stop: Genoa.
That girl is now 65. A beautiful woman, proud of her Italian roots. She’s in Italy to stay with her cousin, who has always lived in Turin. Another beautiful woman, who chose not to leave and built her life here.
That cousin is my mother. And that Australian woman is Margaret. Thanks to them, today I lived my own little personal movie. The kind of day that seems ordinary… until you stop and really look at it.
Margaret is a globetrotter. Passionate about climate change, curious, full of smiles. She’s seen the entire world and invited us to visit Australia, telling us about the wild landscapes of the West. Just 28 million people across a continent. Amazing.
She also told me about an incredible website where you can stay for free at people’s homes, only in exchange for pet sitting. Maybe in the coming months I’ll try it out. Maybe, without knowing it, she changed my life today.
It was a day of ideas, exchanges, and real hugs. That magic you feel when you meet someone outside of your daily routine. Even stronger when that person carries a piece of your own story.
Thanks to these two women. And thanks to myself, for pausing to capture the beauty of this day.
See you soon.

Che racconto meraviglioso. Che donne meravigliose. Che sorella meravigliosa!
L’autrice dovrebbe davvero visitarci in Australia.
Grazie Paul, sono d’accordo, magari un giorno di questi la portiamo 🙂